L’adrafinil viene cercato quasi sempre per una ragione sola: perché in diversi paesi non è un medicinale soggetto a prescrizione. È un fatto vero, ed è anche il punto in cui la maggior parte dei testi che lo riguardano smette di essere informativa e comincia a vendere.
Indice
Questa pagina prova a fare il contrario. Mette in fila:
- la storia documentata di questa sostanza;
- la sua posizione giuridica oggi;
- chi la produce;
- che cosa c’è scritto sull’etichetta di ciò che vendiamo;
- e che cosa un acquirente può controllare da solo.
E dice con la stessa chiarezza dove le informazioni finiscono.
La premessa che regge tutto il resto è questa: oggi non esiste, in nessuno Stato dell’Unione Europea, un prodotto a base di adrafinil con un’autorizzazione all’immissione in commercio. Non è una svista né una formalità. Significa che:
- non c’è un foglio illustrativo approvato;
- non c’è un riassunto delle caratteristiche del prodotto;
- non c’è un’autorità che abbia esaminato un dossier recente su questa sostanza.
Un tempo un prodotto autorizzato c’era, e la storia di come ha smesso di esserlo è la parte più utile di questa pagina.
Che cos’è l’adrafinil: composizione e codici
L’adrafinil è una sostanza di sintesi che nella letteratura compare con il codice di sviluppo CRL-40028. Chimicamente è un acido benzidrilsulfinil-acetoidrossammico. È una molecola progettata e prodotta in laboratorio, non un estratto naturale e non un integratore alimentare, per quanto venga spesso venduta con la grafica di un integratore.
Il rapporto di precursore, descritto come chimica
Sul piano chimico l’adrafinil è il precursore del modafinil: una volta assunta, la molecola viene trasformata dall’organismo e ciò che ne risulta comprende il modafinil. Questo è un dato di composizione e di trasformazione metabolica, ed è documentato. Vale la pena dire esattamente che cosa questo dato significhi e che cosa non significhi.
Significa che chi assume adrafinil finisce per avere a che fare anche con una sostanza che, nella sua forma diretta, in tutta l’Unione Europea è un medicinale soggetto a prescrizione medica. Significa che le regole che valgono per il modafinil — quelle sportive, per esempio — non si aggirano passando dal precursore. Non significa invece nulla su quanto ne risulti, su che cosa produca, con quale intensità o in quanto tempo: descrivere una trasformazione chimica non è descrivere un’esperienza, e questa pagina non attraversa quel confine.
Perché il nome cambia da un listino all’altro
L’adrafinil si trova indicato come CRL-40028, con il vecchio nome commerciale Olmifon, o semplicemente come «adrafinil». Non esistono varianti diverse dietro nomi diversi: è sempre la stessa molecola. La varietà delle diciture è la conseguenza di una sostanza che è passata dallo status di medicinale autorizzato a quello di prodotto venduto fuori dal sistema del farmaco, portandosi dietro i nomi di entrambe le fasi.
Olmifon: la storia raccontata per intero
L’adrafinil è stato sviluppato in Francia alla fine degli anni Settanta dai laboratori Lafon, lo stesso gruppo di ricerca da cui è uscita l’intera famiglia di molecole a cui appartiene. È arrivato sul mercato europeo negli anni Ottanta con il nome commerciale Olmifon. Il gruppo Lafon è stato successivamente acquisito da Cephalon.
La parte che i listini raccontano poco è la fine. Nel 2011 l’autorizzazione all’immissione in commercio di Olmifon è stata revocata, al termine di una rivalutazione del rapporto fra benefici e rischi. Fra gli elementi che hanno pesato in quella rivalutazione ci sono state preoccupazioni relative al fegato. È un fatto, sta negli atti, e chi vende questa sostanza ha il dovere di riferirlo invece di lasciarlo fuori dalla pagina.
Che cosa significa la revoca di un’autorizzazione
Vale la pena spiegare la meccanica, perché viene fraintesa in entrambe le direzioni. La revoca di un’autorizzazione all’immissione in commercio non equivale a dichiarare illegale il possesso di una sostanza, e chi legge «ritirato» come «vietato» sta leggendo male. Ma non è nemmeno una vicenda burocratica priva di contenuto, come sostiene chi la liquida dicendo che il prodotto «è stato tolto per ragioni commerciali».
Quello che una revoca produce è concreto: da quel momento nessuno è più titolare di un’autorizzazione per quel prodotto.
- Cade il foglio illustrativo approvato.
- Cade il riassunto delle caratteristiche del prodotto.
- Cade l’obbligo, in capo a un’azienda, di raccogliere e trasmettere le segnalazioni di reazioni avverse, di aggiornare le avvertenze e di disporre il ritiro di un lotto difettoso.
Il paradosso è che una sostanza che è stata valutata e poi ritirata finisce, sul mercato che la riprende in mano dopo, con meno documentazione a corredo di quanta ne avesse quando era un medicinale.
| Documento od obbligo | Quando Olmifon era autorizzato | Dopo la revoca del 2011 |
|---|---|---|
| Autorizzazione all’immissione in commercio | Presente | Nessuna |
| Foglio illustrativo approvato | Presente | Nessuno |
| Riassunto delle caratteristiche del prodotto | Presente | Nessuno |
| Raccolta e trasmissione delle segnalazioni di reazioni avverse | Obbligo in capo al titolare | Nessun soggetto tenuto a farlo |
| Aggiornamento delle avvertenze | Obbligo in capo al titolare | Nessun soggetto tenuto a farlo |
| Ritiro di un lotto difettoso | Obbligo in capo al titolare | Nessun soggetto tenuto a farlo |
Dopo il 2011
Da allora l’adrafinil non è tornato a essere un medicinale autorizzato in Europa. Viene prodotto e venduto fuori dal sistema del farmaco, con etichette che a seconda del paese lo presentano come prodotto per la ricerca, come integratore o come nulla in particolare. La molecola è la stessa di Olmifon; il contesto documentale intorno a essa non lo è.
Oggi: nessuna autorizzazione, nessun foglio illustrativo
Riassunto senza attenuazioni della posizione attuale:
- Nessuna autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea per alcun prodotto a base di adrafinil.
- Nessun foglio illustrativo approvato e nessun riassunto delle caratteristiche del prodotto in vigore. Sono i documenti che contengono controindicazioni, avvertenze, interazioni ed elenco degli effetti indesiderati.
- Nessuna valutazione regolatoria recente. L’ultima si è conclusa con una revoca.
- Nessun titolare dell’autorizzazione obbligato a raccogliere segnalazioni, aggiornare le avvertenze o richiamare un lotto.
- Nessuna monografia di farmacopea europea che stabilisca uno standard pubblico di composizione e di purezza per questa sostanza.
«Non regolamentato» non vuol dire «valutato e ritenuto accettabile»
Questa è la frase che questa pagina esiste per scrivere. Il fatto che in diversi paesi l’adrafinil non richieda una prescrizione viene presentato quasi ovunque come una qualità del prodotto. Non lo è. È la descrizione di un vuoto.
Una prescrizione esiste perché qualcuno valuti la situazione di una persona prima che assuma qualcosa: che cos’altro prende, che cosa ha avuto, che cosa ha adesso, se ci sia una ragione per non farlo. Quando quella valutazione non è richiesta, quel controllo semplicemente non avviene — non viene sostituito da un altro. Descrivere l’assenza di un filtro come un vantaggio è un’operazione di marketing, e in una versione precedente di questa pagina era perfino nel titolo. L’abbiamo cambiato.
Lo stato delle prove
Il dossier che a suo tempo sostenne l’autorizzazione di Olmifon non è un documento pubblico consultabile come lo è un riassunto delle caratteristiche di un medicinale in commercio, e comunque quel percorso si è chiuso con una revoca. Per l’adrafinil venduto oggi, così come è venduto oggi, non esistono studi clinici controllati sull’uomo, recenti e pubblicati, che ne sostengano un uso.
Questo lascia in campo tre cose che spesso vengono scambiate per prove e non lo sono.
- La storia. Il fatto che un prodotto sia esistito e sia stato prescritto non dice nulla su un prodotto diverso venduto oggi da un altro soggetto, e soprattutto quella storia si è chiusa con un ritiro.
- Il ragionamento chimico. Sapere in che cosa una molecola si trasforma non equivale a sapere che cosa succeda a una persona, in quale misura e con quali conseguenze.
- I resoconti online.
Perché i resoconti dei forum non sono prove
Vale per l’adrafinil quello che vale per qualsiasi sostanza discussa online, e vale anche quando chi scrive è in perfetta buona fede:
- Manca un confronto. Nessuno ha assunto, senza saperlo, un prodotto inerte per vedere che cosa avrebbe raccontato dopo.
- Manca la cecità. Chi scrive sa che cosa ha preso, quanto lo ha pagato e che cosa si aspettava.
- Manca il denominatore. Non si sa quante persone hanno assunto la stessa cosa senza scrivere niente. Chi non nota nulla di rilevante di rado apre una discussione.
- Manca il dato su che cosa contenesse. Senza un’analisi indipendente del lotto specifico, il racconto riguarda un prodotto, non una sostanza.
- Manca un sistema che raccolga ciò che va storto e lo colleghi a un lotto e a un fornitore.
Mille resoconti coerenti fra loro restano mille resoconti. Non diventano uno studio per accumulazione.
Stato legale, paese per paese
Non c’è una risposta unica per l’Unione Europea, e chi ne offre una sta semplificando.
| Paese o area | Posizione | Che cosa comporta in concreto |
|---|---|---|
| Unione Europea | Nessuna classificazione armonizzata | L’adrafinil non compare in un elenco unico di sostanze controllate valido per tutta l’Unione. La posizione dipende dallo Stato membro. |
| Italia | Nessun prodotto a base di adrafinil ha un’autorizzazione all’immissione in commercio | Al momento della revisione di questa pagina la sostanza non risulta iscritta nominativamente nelle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope; quelle tabelle si aggiornano però con decreto ministeriale, e il fatto che una sostanza non sia elencata non significa che la sua vendita per consumo umano sia libera, perché la disciplina dei medicinali può applicarsi comunque. Va verificato al momento in cui si ordina. |
| Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti, Canada | Generalmente riportato come non classificato fra le sostanze controllate e non soggetto a prescrizione | Anche lì, «non classificato» descrive un’assenza di regola specifica, non un’approvazione. |
| Germania | Soggetto ai controlli sulle importazioni fra i più severi dell’Unione | Con la possibilità che un prodotto di questo tipo venga trattato come medicinale privo di autorizzazione. |
| Australia e Nuova Zelanda | Riportato come soggetto a prescrizione o comunque a restrizioni più severe | Da verificare presso l’autorità nazionale del farmaco. |
Importazione, possesso e dogana
La regola pratica è che decide il paese di destinazione, non quello di partenza. Una spedizione interna all’Unione viaggia come trasporto intracomunitario e non attraversa una dogana esterna, ma questo riguarda il tragitto, non la qualificazione giuridica del contenuto dove il pacco arriva.
Se un pacco viene fermato, gli esiti possibili sono questi:
- un pacco può essere trattenuto;
- il destinatario può ricevere una comunicazione amministrativa;
- la merce può non essere restituita.
Le quantità contano, e contano in modo diverso da un paese all’altro. Verificare le regole vigenti nel proprio paese prima di ordinare è una responsabilità di chi acquista, e nel dubbio l’interlocutore giusto è un farmacista o l’autorità nazionale del farmaco.
Chi gareggia
Poiché l’organismo trasforma l’adrafinil in modafinil, e il modafinil figura nell’elenco delle sostanze proibite dell’Agenzia Mondiale Antidoping, chi pratica sport a livello agonistico deve trattare l’adrafinil come proibito, indipendentemente dal fatto che nel proprio paese non richieda una prescrizione. Le due regole sono indipendenti e la seconda non annulla la prima.
Che cosa dice l’etichetta e che cosa puoi verificare
Con una sostanza priva di autorizzazione l’elenco delle cose controllabili è più corto del solito. Non è però vuoto, e sapere dove finisce è la parte utile.
Il prodotto in catalogo
L’adrafinil che trovi qui è in capsule, con una concentrazione dichiarata in etichetta di 300 mg, a marchio NeuroPeak Labs — che è la nostra etichetta, e lo diciamo perché è un’informazione, non un merito. Confezioni e prezzi alla revisione di questa pagina:
| Confezione | Prezzo | Per capsula |
|---|---|---|
| 30 capsule | €29 | €0,97 |
| 60 capsule | €49 | €0,82 |
| 90 capsule | €65 | €0,72 |
| 180 capsule | €115 | €0,64 |
Il pagamento avviene in Bitcoin, attualmente l’unico metodo che accettiamo, con uno sconto del 20% applicato alla cassa; la spedizione è gratuita sopra i €150 e parte da un magazzino UE, tracciata, con imballaggio esterno neutro. I prezzi cambiano nel tempo: fa fede il catalogo.
Il certificato di analisi: che cosa dimostra e che cosa no
Un certificato di analisi riporta che cosa è stato cercato in un campione, con quale metodo, con quale esito e in quale data. Dimostra che un campione di un certo lotto è stato analizzato e che il risultato è quello scritto. È il criterio con cui suggeriamo di valutare chiunque venda queste sostanze, noi inclusi.
Non dimostra invece:
- nulla su ciò che la sostanza produce in una persona — riguarda il contenuto di un contenitore, non un effetto;
- la conformità a uno standard pubblico, perché per l’adrafinil non esiste una monografia di farmacopea europea: la specifica rispetto a cui il risultato è «conforme» è quella scelta da chi ha commissionato l’analisi;
- che la tua confezione sia identica al campione: la garanzia sta nella corrispondenza del numero di lotto e nell’omogeneità della produzione;
- l’assenza di ciò che non è stato cercato: un metodo trova quello che è impostato per trovare;
- un’approvazione di qualsiasi tipo. Nessun laboratorio ha il potere di autorizzare un prodotto.
Che cosa controllare quando arriva il pacco
- Il sigillo del contenitore interno, integro. Un tappo che gira a vuoto o una pellicola già rotta sono un motivo per non aprire e scrivere al venditore.
- L’etichetta: nome, concentrazione dichiarata, numero di capsule, chi lo mette in commercio, numero di lotto, data di scadenza. Senza lotto e senza scadenza non è un’etichetta.
- La corrispondenza fra il lotto stampato e quello del certificato di analisi. Se non coincidono, quel certificato non riguarda la tua confezione.
- La scadenza, letta prima di aprire.
- L’aspetto del contenuto: variazioni evidenti di colore, capsule rotte o umidità sono motivi per fermarsi e chiedere.
Se qualcosa non torna, fotografa la confezione com’è arrivata, imballo esterno compreso, e scrivi prima di maneggiarla oltre.
Che cosa non si può verificare
- Non si può consultare un foglio illustrativo, perché non ne esiste uno approvato.
- Non si può controllare se un lotto sia stato oggetto di un richiamo, perché non c’è un titolare dell’autorizzazione tenuto a disporlo.
- Non si può sapere quante reazioni avverse siano state segnalate, perché non c’è un sistema che le raccolga collegate a questo prodotto.
Chi vende può essere trasparente su tutto ciò che dipende da lui; su questo non può fare nulla, e dire il contrario sarebbe una bugia.
Le domande da fare a un venditore
Valgono per noi come per chiunque altro, e le risposte utili sono documenti, non rassicurazioni:
- Posso vedere il certificato di analisi del lotto che mi verrà spedito? Non «un» certificato: quello del lotto.
- Chi ha eseguito l’analisi, con quale metodo e in quale data? Un certificato senza laboratorio, senza metodo e senza data è un foglio di carta.
- Chi produce e dove? Un nome di azienda e una sede.
- Che cosa succede se il pacco non arriva, o arriva con il sigillo rotto? La risposta dovrebbe essere una condizione scritta, non una promessa a voce.
- Da dove parte la spedizione? Cambia il percorso del pacco e cambia che cosa può succedergli.
Un venditore che risponde «è tutto testato» senza allegare niente ti sta chiedendo di fidarti sulla parola. Con una sostanza priva di autorizzazione è esattamente ciò che non si può fare, perché non c’è un’autorità alle spalle a cui appellarsi se la parola non vale.
Come funziona un ordine, e che cosa fare se il pacco non arriva
La parte logistica è quella su cui possiamo essere completamente espliciti, perché dipende interamente da noi.
- Gli ordini partono da un magazzino nell’Unione Europea, il che significa trasporto intracomunitario e non sdoganamento internazionale.
- Ogni spedizione è tracciata e il numero arriva via email quando il pacco parte.
- L’imballaggio esterno è neutro: nessun marchio, nessun logo, nessun riferimento al contenuto.
- Il pagamento è in Bitcoin, con il 20% scontato alla cassa.
- La spedizione è gratuita sopra i €150.
Se il pacco non arriva, l’ordine dei passaggi è questo.
- Prima si controlla il tracciamento, perché la maggior parte dei ritardi si spiega lì.
- Poi si verifica presso il punto di consegna o l’ufficio postale competente: le giacenze non sempre generano un avviso.
- Se il tracciamento è fermo o la consegna risulta effettuata ma il pacco non c’è, si scrive all’assistenza indicando numero d’ordine e codice di tracciamento.
La nostra garanzia di consegna prevede che, se il pacco non è arrivato entro i tempi di consegna indicati più cinque giorni lavorativi, dopo la verifica dei dati del corriere lo rispediamo oppure rimborsiamo l’intero importo.
Se invece ricevi una comunicazione di trattenimento da parte dell’autorità, conservala: è il documento che serve per aprire la pratica.
Riduzione del danno in assenza di un foglio illustrativo
Per l’adrafinil non esiste oggi un foglio illustrativo approvato, quindi non esiste un elenco ufficiale di controindicazioni e di effetti indesiderati che si possa trascrivere. Quello che segue non lo sostituisce.
Esiste però un elemento di contesto che sarebbe scorretto tacere: poiché l’organismo trasforma l’adrafinil in modafinil, ha senso conoscere ciò che il foglio illustrativo dei medicinali a base di modafinil riporta. È un documento approvato, relativo a un altro prodotto, e lo citiamo come tale — non come descrizione dell’adrafinil.
Quello che il foglio illustrativo del modafinil elenca
Fra gli effetti indesiderati riportati:
- mal di testa, nausea, nervosismo, ansia, insonnia;
- capogiri, sonnolenza, secchezza delle fauci, riduzione dell’appetito;
- dolore addominale, diarrea, disturbi digestivi;
- aumento della frequenza cardiaca, palpitazioni, dolore toracico;
- visione offuscata.
L’elenco è quello del documento; non lo commentiamo e non lo graduiamo, perché non è compito di un negozio dire a chi legge quanto un effetto risulterà pesante.
Fra le reazioni rare ma gravi il documento riporta:
- reazioni cutanee severe, comprese la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica;
- reazioni di ipersensibilità multiorgano;
- angioedema;
- reazioni psichiatriche fra cui idee suicidarie, aggressività, allucinazioni, mania e psicosi;
- e alterazioni cardiache e della pressione arteriosa.
Il fegato
La revoca dell’autorizzazione di Olmifon nel 2011 ha avuto fra i suoi elementi preoccupazioni relative al fegato. Questo è un fatto storico e regolatorio, e va detto per intero.
Le conseguenze pratiche che ne discendono sono di prudenza, non di gestione fai-da-te: chi ha una malattia del fegato, chi ha avuto alterazioni della funzione epatica o chi assume medicinali che interessano il fegato non dovrebbe assumere questa sostanza senza aver prima parlato con un medico. Non associarla all’alcol.
Se compaiono uno di questi segni, la cosa da fare è interrompere e rivolgersi subito a un medico:
- ingiallimento della pelle o degli occhi;
- urine molto scure;
- feci chiare;
- prurito diffuso;
- stanchezza insolita;
- dolore persistente nella parte alta destra dell’addome.
Quello che questa pagina non fa — e non farà — è dire a chi legge quali esami eseguire, con quale frequenza o secondo quale schema. Non è una decisione che si prende leggendo il sito di un negozio: è una valutazione clinica, e va portata a un medico insieme all’informazione, essenziale, di che cosa si stia assumendo.
Chi non dovrebbe assumerla senza aver prima parlato con un medico
- Minorenni: non è una sostanza per chi ha meno di diciotto anni.
- Chi è in gravidanza o sta pianificando una gravidanza. Per il modafinil, in cui questa sostanza si trasforma, sono stati segnalati casi di malformazioni congenite e il foglio illustrativo ne sconsiglia l’uso in gravidanza.
- Chi allatta.
- Chi ha una malattia del cuore o dei vasi, ipertensione o un’aritmia.
- Chi ha una malattia del fegato o dei reni.
- Chi ha una storia di ansia grave, depressione, psicosi, mania o dipendenza.
- Chi assume altri medicinali, compresi quelli da banco e i prodotti a base di erbe.
Contraccezione ormonale
È l’interazione meno comunicata e con le conseguenze più concrete. Il foglio illustrativo del modafinil documenta che l’efficacia della contraccezione ormonale può risultare ridotta, e raccomanda l’uso di un metodo contraccettivo aggiuntivo durante il trattamento e per un periodo successivo alla sospensione, indicato nel documento stesso.
La questione riguarda:
- pillola combinata;
- minipillola;
- cerotto;
- anello vaginale;
- impianto sottocutaneo.
Per la spirale ormonale e per i metodi non ormonali le indicazioni sono diverse. Quali metodi siano interessati e che cosa fare in concreto è esattamente il tipo di dettaglio da chiarire con un medico o un farmacista, non leggendo un articolo — ma sapere che il problema esiste è il primo passo, e per questo lo scriviamo qui.
Conservazione
Conservare il prodotto nella confezione originale, chiusa, lontano da fonti di calore e umidità, e fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non travasarlo in contenitori anonimi: un’etichetta senza nome, senza lotto e senza scadenza è il modo più semplice perché qualcuno assuma la cosa sbagliata. Per lo smaltimento, una farmacia può indicare la via corretta.
Quando smettere e cercare aiuto urgente
Interrompere e cercare assistenza medica immediatamente, senza aspettare, in presenza di:
- qualsiasi eruzione cutanea, arrossamento diffuso, bolle o vesciche, desquamazione della pelle, ulcerazioni della bocca, degli occhi o dei genitali, in particolare con febbre;
- gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola, difficoltà a respirare o a deglutire;
- dolore al petto, battito irregolare o molto accelerato, svenimento;
- allucinazioni, agitazione grave, confusione, aggressività, pensieri di farsi del male;
- ingiallimento della pelle o degli occhi, urine scure, dolore persistente in alto a destra nell’addome.
Porta la confezione con te e di’ con precisione che cosa hai assunto, nome e numero di lotto compresi, specificando che si tratta di una sostanza priva di autorizzazione e senza foglio illustrativo. È un’informazione clinicamente rilevante, non una confessione.
Vale la pena segnalare l’accaduto anche al sistema nazionale di farmacovigilanza, che raccoglie segnalazioni anche per prodotti non autorizzati.
Perché questo sito non pubblica confronti di effetto
Una versione precedente di questo articolo conteneva una tabella che metteva a confronto adrafinil, modafinil e armodafinil per rapidità, per quanto a lungo si facessero sentire e per come venissero descritti da chi li assumeva, insieme a un elenco di effetti riferiti e a una sezione su chi tipicamente li usasse.
Il titolo stesso presentava questa sostanza come la via che non richiede una prescrizione. Tutto questo è stato rimosso di proposito, e preferiamo dirlo invece di far finta che quella pagina non sia mai esistita.
Il principio, che vale per l’intera categoria: un generico bioequivalente non inizia prima, non dura di più e non arriva più forte di un altro prodotto che contenga la stessa sostanza alla stessa concentrazione dichiarata. A parità di sostanza e di concentrazione, ciò che distingue davvero due prodotti è chi li fabbrica, che cosa contengono oltre al principio attivo, se un lotto sia stato analizzato in modo indipendente e quanto costano. Non l’intensità, non la rapidità, non la «morbidezza».
Perché le classifiche non sono farmacologia
Le classifiche che ordinano marche o sostanze secondo quei criteri sono costruite su resoconti soggettivi non in cieco e su affermazioni commerciali, non su misurazioni comparative fra prodotti. Sono marketing con l’aspetto della farmacologia. Su questo sito non ne trovi nessuna, e quelle che c’erano le abbiamo tolte.
Domande frequenti
L’adrafinil è un medicinale autorizzato?
No. Oggi nessun prodotto a base di adrafinil ha un’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea. Un prodotto autorizzato è esistito — Olmifon — e la sua autorizzazione è stata revocata nel 2011.
Perché Olmifon è stato ritirato?
Al termine di una rivalutazione del rapporto fra benefici e rischi, fra i cui elementi figurarono preoccupazioni relative al fegato. Da quel momento sono caduti il foglio illustrativo approvato, il riassunto delle caratteristiche del prodotto e gli obblighi di vigilanza in capo a un titolare.
Esiste un foglio illustrativo dell’adrafinil?
No, non ne esiste uno approvato e in vigore. Esiste quello dei medicinali a base di modafinil, che è un documento relativo a un altro prodotto e che citiamo come tale, non come descrizione dell’adrafinil.
Il fatto che non serva una prescrizione significa che è più sicuro?
No, significa l’opposto di quello che sembra. Una prescrizione è il momento in cui qualcuno valuta la situazione di una persona prima che assuma qualcosa. Dove non è richiesta, quella valutazione non avviene e non viene sostituita da nient’altro. È un’assenza di controllo, non una qualità del prodotto.
L’adrafinil è legale in Italia?
Non è un medicinale autorizzato. Al momento della revisione di questa pagina non risulta iscritto nominativamente nelle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope, ma quelle tabelle si aggiornano per decreto e la disciplina dei medicinali può comunque applicarsi alla vendita per consumo umano. È una posizione incerta e va verificata al momento in cui si ordina.
Pubblicate indicazioni su quanto assumerne?
No, e non è una dimenticanza. Non pubblichiamo indicazioni posologiche per nessun prodotto in catalogo. Quantità, tempistica e idoneità all’uso sono valutazioni cliniche che dipendono dalla storia di una persona e da che cos’altro assume; un negozio non è nella posizione di farle.
Che cosa contiene la confezione e quanto costa?
Capsule con concentrazione dichiarata di 300 mg, a marchio NeuroPeak Labs, in confezioni da 30, 60, 90 e 180 — rispettivamente €29, €49, €65 e €115, cioè da €0,97 a €0,64 per capsula. Pagamento in Bitcoin con il 20% di sconto alla cassa, spedizione gratuita sopra i €150 da magazzino UE.
Che cosa devo controllare quando arriva?
Sigillo integro, etichetta con nome, concentrazione, numero di capsule, produttore, lotto e scadenza, e corrispondenza fra il lotto stampato e quello del certificato di analisi. Se qualcosa non torna, fotografa tutto e scrivi prima di aprire.
Vale per lo sport?
Sì. Poiché l’organismo trasforma l’adrafinil in modafinil, e il modafinil figura nell’elenco delle sostanze proibite dell’Agenzia Mondiale Antidoping, chi gareggia deve trattarlo come proibito indipendentemente dal fatto che nel suo paese non richieda una prescrizione.
Che cosa è stato rimosso dalla versione precedente di questa pagina?
Il titolo che vendeva l’assenza di prescrizione, la descrizione di come si riteneva che agisse, i tempi, gli effetti riferiti, la sezione su chi tipicamente lo usasse e la tabella di confronto con le altre sostanze della famiglia. Al loro posto ci sono la storia documentata, la posizione regolatoria, che cosa si può verificare e la riduzione del danno.
In sintesi
Dell’adrafinil si conoscono la composizione, l’origine e una storia regolatoria che si è chiusa con una revoca nel 2011, per ragioni fra cui figuravano preoccupazioni relative al fegato. Non si conosce, perché nessuno lo ha studiato di recente e pubblicato, che cosa il prodotto venduto oggi produca nelle persone. La ragione per cui viene cercato — l’assenza di una prescrizione in diversi paesi — è la descrizione di un vuoto, non di una qualità.
Puoi vedere che cosa contiene il catalogo nella categoria adrafinil, nella categoria modafinil o nell’elenco completo dei prodotti. Per il quadro legale e le regole di importazione, la nostra guida legale; per spedizione, pagamento e certificati di analisi, le domande frequenti. Se stai ordinando per la prima volta, che cosa sapere prima del primo ordine copre la parte pratica.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce un consiglio medico. L’adrafinil non è un medicinale autorizzato in Europa e non dispone di un foglio illustrativo approvato. Nulla di quanto scritto qui è inteso a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna condizione. Prodotto destinato esclusivamente ad adulti. Verifica lo stato legale nel tuo paese prima di ordinare e parla con un medico o un farmacista prima di assumere qualsiasi cosa.
